Il Treno dei terrazzamenti

La Via dei Terrazzamenti

La via dei terrazzamenti è un percorso che attraversa l’area più caratteristica del paesaggio valtellinese, i terrazzamenti vitati, posti a mezza costa, tra i 300 e 700 m di quota, sul versante retico della bassa e media Valtellina.
Si tratta di un itinerario pedonale lungo settanta chilometri, che collega Morbegno a Tirano, e che può essere percorso da Sondrio in entrambe le direzioni.
Il percorso, complessivamente scandito da quaranta aree di sosta, serpeggia sul ripido fianco roccioso del monte, tra vigneti, meleti, e i tradizionali muretti a secco (riconosciuti recentemente come patrimonio immateriale UNESCO), passando per boschi, borghi storici, torrenti ed edifici, civili e religiosi, di grande interesse storico e artistico.

La nostra proposta è articolata in 6 TRATTE che ripercorrono la Via dei Terrazzamenti a passo lento, alla scoperta del territorio Valtellinese e dei suoi tesori.

Ognuno sarà libero di fare il “proprio viaggio personale“, scegliendo le tratte che più lo interessano “salendo” e “scendendo” dal treno quando lo desidera; unendosi, di volta in volta, a nuovi compagni di viaggio.

Durante le “fermate” sarà possibile organizzare visite a palazzi e musei e degustazioni in una delle numerose cantine presenti lunga la via.

Se decidi di restare in viaggio per più giorni, ti daremo indicazioni sulle offerte di pernottamento convenzionate con noi.

L’escursione sarà attivata al raggiungimento del numero minimo di 5 (CINQUE) partecipanti

PREZZI

TOUR COMPLETO – 5 giorni

  • Accompagnatore di Media Montagna per tutte le giornate;
  • Assicurazione R.C.
  • Sono escluse le spese personali per il pernottamento, per i pranzi e per le eventuali Visite a cantine e Palazzi.

TARIFFA 5 GIORNI : 150€

TRATTA A SCELTA – 1 giorno

  • Accompagnatore di Media Montagna per tutte le giornate;
  • Assicurazione R.C.
  • Sono escluse le spese personali per il pernottamento, per i pranzi e per le eventuali Visite a cantine e Palazzi.

TARIFFA 1 GIORNO : 30€

PARTENZA DEL PROSSIMO TOUR TRA

  • 00Day
  • 00H
  • 00Min

TIRANO – SERNIO –  i “baitelli” e la zona agricola del Pergul.

Sernio, i “baitelli” e la zona agricola del Pergul – Baruffini, nucleo rurale, più nota durante il periodo del contrabbando.
Da Tirano si percorre il lungo fiume sino allo sbarramento di Sernio sull’Adda. Si risale in dx idrografica la zona del “Pergul” tra ciclopiche muracche che delimitano antichi vigneti in passato di propietà della nobile famiglia Homodei di Sernio.

La zona custodisce un patrimonio unico: i “baitei” (in dialetto locale), antiche costruzioni circolari in pietra a secco (a tolos, falsa volta) che raccontano storie di ingegno, sopravvivenza e armonia con la natura; un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta di come le comunità valtellinesi abbiano saputo trasformare le difficoltà del territorio montano in opere di rara bellezza e funzionalità.

Salendo il versante solatio del monte Masùccio si giunge alla contrada Baruffini (m 792). Nei vicoli stretti delle contrade si trovano ancora angoli di architettura spontanea rurale di notevole interesse etnografico. Adagiata sopra una prominenza glaciale, essa gode di ampio e interessante panorama che si estende sul conoide alluvionale della Valchiosa coperto dai meleti, su Tirano e sulla Valle dell’Adda sino al terrazzo di Teglio.

Si prosegue scendendo lungo antiche vie acciottolate, e passando i tra vigneti accuratamente lavorati si fa ritorno al luogo di partenza.

  • SVILUPPO TRATTA : 12 Km.
  • DISLIVELLO : + 300 m.
  • TEMPO DI PERCORRENZA : 5 ore
  • Ritrovo: TIRANO parcheggio stazione ore 8:30
  • Orario fine attività  16:00/17:00

TIRANO – TEGLIO – Tirano, Santuario di Madonna – Santa Perpetua – Bianzone, tenuta La Gatta – Teglio, palazzo Besta e la Torre.


Tirano fu certamente abitata in tempi assai antichi, mentre il nome è probabile di origine romana. Venne da Ludovico il Moro cinta da mura e dotata di un nuovo castello. Nel giugno 1512 fu occupato dai Grigioni sino al 1797. Crocevia delle Alpi, il borgo estese la sua rinomanza in seguito all’apparizione della Madonna (29 settembre 1504) e alla edificazione del santuario che divenne subito meta di pellegrinaggio. I palazzi storici convivono con il paesaggio agrario frutto del lavoro paziente dell’uomo di cui i muri a secco raccontano una cultura agricola antica e sostenibile, mentre i cammini di devozione, le ciclovie e la ferrovia del Treno Rosso del Bernina confermano un territorio da attraversare con curiosità e saggio rispetto.

Salendo la rupe a strapiombo sul santuario si raggiunge la chiesa di S. Perpetua con l’annesso xenodochio, asilo per viandanti e pellegrini. Attraverso erti terrazzamenti vitati si raggiungono Villa di Tirano e Bianzone, interessanti borghi storici, e la tenuta “La Gatta” situata nel lato O di Bianzone.

Le tradizioni ritengono che questa “perla della Valtellina” sia sorta nel XVI secolo come convento di alcuni monaci domenicani (è solo una supposizione, perché non esistono documenti che possano confermare tale ipotesi).

Si sale a Teglio (m 1230), borgo situato su un ampio terrazzo soleggiato con meravigliosa vista sulle Orobie e sulla valle dell’Adda; area molto interessante non solo dal punto di vista storico e artistico, ma anche per i valori del paesaggio e le suggestioni che suscita nell’attento osservatore. La perfetta esposizione a mezzodì, l’alternanza di pendiii e ripiani favorevoli alle colture e allo sviluppo delle attività umane spiegano come la zona fosse già abitata in epoca preistorica.

Le vicende e le stratificazioni storiche si riscontrano nei numerosi ritrovamenti archeologici e nei palazzi antichi, sia religiosi sia civili, tra i quali segnaliamo la torre e la chiesa di S. Pietro, la chiesa prepositurale di S. Eufemia e il nobile Palazzo Besta.

Il borgo merita certamente una visita accurata, così come è indispensabile la degustazione dei famosi pizzoccheri (fatti con grano saraceno) di cui i tellini rivendicano non solo l’invenzione e ospitano la famosa Accademia, ma pure le uniche ricette esclusive e originali, legati ,ovviamente, ai pregiati vini della zona.

  • SVILUPPO TRATTA : 13 Km.
  • DISLIVELLO : + 750 m.
  • TEMPO DI PERCORRENZA : 4 ore
  • Ritrovo: TIRANO parcheggio stazione ore 8:30
  • Orario fine attività  16:00/17:00

TEGLIO – TRESIVIO – La Sella, punto panoramico; terrazzamenti de “La Fracia”; Castionetto, Chiesa di S. Barrolomeo; Chiuro, il Castello Quadrio; Ponte Valtellina; Tresivio, il secentesco Santuario Lauretano.

Lasciato Teglio e le sue ricchezze storiche, tra boschi di secolari castagni da frutto si raggiunge la località “La Sella” (m 650), ove un ampio balcone panoramico consente la vista su tutta la media Valtellina. Di fronte, sulle Orobie, il Pizzo del Diavolo e i Cagamei si ergono in tutta la loro imponenza. Si prosegue per ca Fracia, attraversando la zona vitivnicola di produzione del vino omonimo.

Poco avanti eccoci in località Castionetto a rasentare la Chiesa con l’annesso convento di S. Bartolomeo (sec. XII e XIII; rifatta nel XVIII). Disposta in posizione panoramica e solatia, suscitò l’interesse di un ordine religioso che ivi si insediò realizzando il possente monastero (ora privato).

Questa zona vitivinicola è denominata “Le Signorie“. La discesa prosegue per inoltrarsi rispettivamente nei borghi storici di Chiuro e Ponte Valtellina, ricchi di storia e monumenti, pregevoli dimore nobiliari ed edifici sacri. Chiuro, già abitata in epoca preistorica, ebbe particolare fortuna al tempo di Stefano Quadrio, nobile pontasco il cui nome è legato al palazzo fortificato nel centro del paese e di cui sono visibili ancora alcuni interessanti particolari.

E nelle chiese del centro storico sono visibili importanti dipinti a fresco di notevoli artisti locali, tra questi il grosino Cipriano Valorsa che nel ‘500 operò diffusamente su tutto il territorio valtellinese. Si entra nell’attiguo paese di Ponte Valtellina attraverso terreni coltivati a meleti, frutto rinomato che riporta alla ormai consolidata festa primaverile “Ponte in fiore“. I’importanza del borgo è dovuta, più che altro, al fatto di essere stao uno dei primi centri di cultura della valle, culla di illustri famiglie e patria di ragguardevoli personaggi.

Anticamente, il luogo seppe offrire ai primi abitatori della valle un invitante luogo di stabili dimore. Dopo il Mille, il borgo acquistò notevole rilievo ospitando l’importante famiglia Quadrio, feudatari del vescovo di Como e da qui provenienti. Nel centro storico diverse e diffuse sono le opere meritevoli di una visita accurata, ma certamente necessitano di tempo. Il noto ristorante Cerere ricorda che nel borgo nacque Giuseppe Piazzi (1746–1826), celebre astronomo e presbitero, noto per aver scoperto Cerere nel 1801, il primo pianeta nano. Fondò l’osservatorio di Palermo e a Ponte sono a lui dedicati un monumento in Piazza Luini e l’Osservatorio Astronomico in località San Bernardo.

Infine, sempre tra i meleti, eccoci a Tresivio (m 504), piccolo comune montano, situato sul versante retico della Valtellina, alla destra orografica dell’Adda, il cui centro è attraversato dalla Strada Panoramica dei Castelli. Vanta origini lontane, come attesta la pietra incisa (conservata al Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio) rinvenula nel XX secolo, con iscrizioni nord-etrusche. Meritano una visita la chiesa arcipretale dei SS. Pietro e Paolo che risale al XIII sec. e fu in seguito rimaneggiata, l’oratorio di S. Giovanni (1722), l’oratorio del Calvario (XVII sec.) sito nel luogo dove le pur esili tracce consentono di collocare la piu antica antropizzazione e la presenza di un fortilizio con annessa chiesetta; alcune dimore nobiliari (palazzo Guicciardi e il Municipio) e il secentesco Santuario della Santa Casa di Loreto, presidio lauretano posto a Ovest dell’abitato su un poggio strategico e dominante la valle.

  • SVILUPPO TRATTA : 13 Km.
  • DISLIVELLO : + 750 m.
  • TEMPO DI PERCORRENZA : 4 ore
  • Ritrovo: TEGLIO Piazza S. Eufemia, 7 (Piazza del Comune) ore 8:30
  • Orario fine attività  16:00/17:00

TRESIVIO – CASTIONE

Tresivio si trova sul versante retico della Valtellina, alla destra orografica dell’Adda, e il suo centro è attraversato dalla Strada Panoramica dei Castelli.

Il Comune origina dal fondovalle e sale verso monte con due strutture morfologicamente molto interessanti quali la Rupe del Calvario e il Conoide della Fiorenza (un’antica città sepolta, nel Medioevo, da una frana; secondo la leggenda, in un’ora imprecisa verso il tramonto, si possono ancora sentire le campane della città suonare a festa).

È attraversato da due torrenti: il Rhon, che segna il confine fra Tresivio e Ponte, e la Rogna, delimitante di Tresivio e Poggiridenti, entrambi affluenti dell’Adda. La sua posizione ha contribuito a renderlo un paese eminentemente agricolo, molto ricco di vigneti (caratteristici quelli sotto la Santa Casa) e meleti.

A monte del centro una strada che risale il versante, procedendo tra i vigneti, conduce alle frazioni di Piedo, S. Abbondio, alla contrada Masotti e all’ultima Sant’Antonio.

  • SVILUPPO TRATTA : 17 Km.
  • DISLIVELLO : + 500 m.
  • TEMPO DI PERCORRENZA : 5 ore
  • Ritrovo: TRESIVIO Piazza Santi Pietro e Paolo, 1 (Piazza del Comune)  ore 8:30
  • Orario fine attività  16:00/17:00

CASTIONE – ARDENNO

Castione, custode di tante storie è un’enclave rimasta un poco appartata, anche se vicina a Sondrio.
Il suo territorio ha il pregio di aver evitato di distruggere o di alterare profondamente il proprio patrimonio paesaggistico, naturalmente, escludendo l’orrenda sfilata dei capannoni di fondovalle lungo la statale 38, da S. Giorgio alla Sassella.

Nel 2010 la commissione UNESCO ha rifiutato di attribuire il proprio riconoscimento agli armoniosi terrazzamenti a vigna di Grisun e Sassella perché la bella visione è deturpata in primo piano dai capannoni.

Alle porte del capoluogo di Sondrio questo comune è particolarmente interessante per chi ama visitare osservare e meditare, il tutto senza fretta.

  • SVILUPPO TRATTA : 18 Km.
  • DISLIVELLO : + 790 m.
  • TEMPO DI PERCORRENZA : 5 ore
  • Ritrovo: CASTIONE Via Roma, 485 (Parcheggio del Comune)  ore 8:30
  • Orario fine attività  16:00/17:00

ARDENNO -TRAONA

Il paese di Ardenno conserva tracce del suo passato nobiliare nei palazzi storici del centro: Palazzo Visconti-Venosta, Palazzo Parravicini-Zaccaria, la Caneva vescovile con elementi medievali e una torre quattrocentesca, e il complesso Guicciardi-Alberti con ampio giardino storico.

Da Ardenno si procede verso ovest attraversando il fiume Masino e salendo sul versante settentrionale della Colmen, la “montagna magica”, iniziando l’esplorazione della Costiera dei Cech. Il percorso tocca borghi suggestivi come Regolido, la piana di Dazio, Cerido, Selvapiana, Santa Croce, Corlazzo e Santa Apollonia, tra antiche chiese, torchi storici e numerose cantine.

Da Manescia si scende verso Traona, cuore della Costiera, con la chiesa di S. Alessandro e palazzi nobiliari del Cinquecento, affacciati sul bacino del lago e sulle Lepontine. Il viaggio si conclude con la visita a una delle più belle cantine storiche del centro.

  • SVILUPPO TRATTA : 15 Km.
  • DISLIVELLO : + 800 m.
  • TEMPO DI PERCORRENZA : 5 ore
  • Ritrovo: ARDENNO Piazza della chiesa parrocchiale di S. Lorenzo ore 8:30
  • Orario fine attività  16:00/17:00

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